|
Dalla bassa pianura ai morbidi rilievi collinari, dalle vette boscose degli
Appennini agli imbocchi delle valli: ovunque la provincia di Modena è
punteggiata di torri, rocche e castelli, testimoni eloquenti di un'epoca lontana
e simboli vivi e senza tempo della nostra storia e della nostra civiltà. Terra
di antichi insediamenti umani, luogo di intenso passaggio e di confine, l'area
uiodcnese ha visto il sorgere di fortificazioni fin dai tempi più remoti, ma la
grande stagione dell'incastellamento, da cui si è originato l'attuale patrimonio
di fortilizi, fiorì a partire dal X secolo, quando tutto il territorio padano fu
interessato da una straordinaria moltiplicazione di castelli. Sorti come luoghi
di rifugio della popolazione di fronte alle tremende invasioni degli Ungari, i
castelli si configurarono dapprima come strutture pubbliche a cui tutti
concorrevano per costruirle, mantenerle e difenderle, per trasformarsi poi, col
passare dei secoli in edifici privati: il loro possesso si concentrò infatti
nelle mani di signori che fecero di essi la propria dimora e la base per
l'esercizio dei loro poteri politici, amministrativi, giuridici e militari.
- Itinerario n°1: Formigine, Maranello, Spezzano (Fiorano), Montegibbio
(Sassuolo)
- Itinerario n°2: Spilamberto, Vignola, Levizzano Rangone (Castelvetro)
- Itinerario n°3:
Monfestino (Serramazzoni), Pompeano (Serramazzoni), Brandola
(Polinago)
- Itinerario n°4: Montecuccolo (Pavullo), Semese (Pavullo), Montese
- Itinerario n°5:
Montefiorino, Roccapelago (Pievepelago), Sestola
|
|