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Itinerario 3
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Monfestino (Serramazzoni), Pompeano (Serramazzoni), Brandola (Polinago)

MONFESTINO

Il castello di Monfestino sorge sulla cima di un maestoso monte coperto di castagneti che domina, dall'alto dei suoi 820 metri, la valle del torrente Tiepido. L'ambita posizione rappresentò fru dai tempi più remoti un sicuro rifugio e un punto privilegiato di controllo delle vie di comunicazione che da Modena conducevano in terra toscana. E' probabile che già in Epoca Preistorica qui sorgesse un primitivo fortilizio, mantenuto e potenziato successivamente dai Romani, dai Bizantini e dai Longobardi. A partire dai secoli centrali del Medioevo l'originario nucleo fortificato venne rafforzato e ampliato in concomitanza con la sua crescente importanza strategica e militare e col suo molo di sede di Podesteria, assunto fin dagli inizi del Quattrocento. Il complesso presenta ancora oggi una struttura molto articolata e ben conservata: la parte più antica è costituita dal cosiddetto "castello vecchio", un nucleo oggi ridotto ai s'oli muri perimetrali, sorto attorno ad una possente torre quadrata, un tempo svettante nel punto più alto del monte. Ancora perfettamente leggibile è una successiva cinta muraria triangolare, che abbraccia il "castello vecchio" e comprende all'interno del suo perimetro altri fabbricati, eretti agli inizi del Novecento sulle rovine dell'antico palazzo della Podesteria e del corpo di guardia. All'arca castellana si accede percorrendo una lunga rampa che parte dal centro abitato e che ancora oggi è "guardata" da tre imponenti torri passanti erette nel Trecento. In corrispondenza di due vertici della cinta triangolare si innalzano imponenti torri cilindriche. La loro forma ne denuncia l'origine quattrocentesca, epoca nella quale l'introduzione in larga scala delle armi da fuoco suggerì l'adozione di superfici curve che meglio resistevano ai micidiali colpi dell'artiglieria.
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POMPEANO
Nel morbido paesaggio che si distende attorno alla valle del rio Cervaro, affluente del torrente Rossenna, si eleva imponente la rupe di Pompeano, una scura roccia di origine vulcanica. II castello che attualmente ne occupa la sommità ebbe origine probabilmente tra il IX e il X secolo, come mostra la sua conformazione di castello-recinto a pianta triangolare. Ampliato e modificato nei secoli, il complesso comprende oggi una serie di costruzioni appartenenti ad epoche diverse.
Il manufatto più antico è certamente il mastio sorto con scopi di avvistamento e segnalazione nel punto più elevato della rupe. Isolato dagli altri edifici, mantiene ancora oggi il portale originario che si apre al primo piano. Ad epoca molto remota sembra risalire anche una seconda tono, di forma cilindrica, adattata in età successiva a colombaia. La cinta muraria abbraccia solo il lato orientale dell'altura, essendo gli altri fianchi inaccessibili per la ripidità dei pendii. Di grande interesse è il palazzo feudale, frutto di varie sovrapposizioni architettoniche. In esso coesistono caratteri tipicamente difensivi, come antiche feritoie e muri a scarpa, ed elementi che ne testimoniano l'utilizzo residenziale, come fregi e decori d'Epoca Rinascimentale o bifore e logge di gusto neogotico aggiunte nell'Ottocento. Faceva parte del complesso castellano anche una cappella dedicata a San Geminiano, fondata probabilmente nel XIII secolo. Ricostruita nel Cinquecento, fu poi ampliata nell'Ottocento, epoca nella quale furono costruiti anche l'attigua canonica e il campanile, che sorge isolato nei pressi dell'arco d'entrata del castello.
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BRANDOLA
Alle pendici del monte Mamoro, sulla cima di un'altura fitta di castagneti che domina la vallala del torrente Rossenna, sorge il castello di Brandola. Una stradina in salita che si fa largo tra il verde dei boschi conduce all'arco d'ingresso del fortilizio che immette in una stretta e lunga striscia pianeggiante fiancheggiata da diverse abitazioni, costruite sui resti di più antiche fortificazioni. Che l'impianto odierno ne ricalchi uno d'epoca molto più remota è dimostrato dall'evidente stratificazione delle murature, la cui parte più bassa poggia sulla viva roccia.
Ciò sta ad indicare che il perimetro difensivo non ha subito ampliamenti nel corso dei secoli e che dopo ogni distruzione il castello è stato ricostruito sulle fondamenta di quello originario risalente al XIII secolo. Alcuni edifici conservano tuttora elementi tipicamente difensivi come feritoie, mini massicci e caditoie. In posizione leggermente rialzata rispetto alle altre costruzioni sorge la chiesa, oggi sconsacrata, eretta nella seconda metà dell'Ottocento. Pare che proprio in questo punto, che è il più elevato dell'altura, fosse ubicato un primitivo fortilizio, la cui erezione è fatta risalire all'XI secolo. Del complesso castellano fanno parte anche l'edificio della Podesteria che tuttora mantiene un aspetto severo ed imponente, ed il campanile, in origine una delle torri del castello.

INFO
Monfesfino - Il castello, di proprietà privata, è risibile solo all' esterno.
www.comune.serramazzoni.mo.it
Pompeano - II castello all attualmente in corso di restauro, è visibile solo all'esterno.
www.comune.serramazzoni.mo.it
Brandola - Del castello, di proprietà privata, sono visitabili l'esterno e la corte.
www.comunitamontana-del-frignano.emr.it
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