|
Monfestino (Serramazzoni), Pompeano (Serramazzoni), Brandola (Polinago)
MONFESTINO

Il castello di Monfestino sorge sulla cima di un maestoso monte coperto di
castagneti che domina, dall'alto dei suoi 820 metri, la valle del torrente
Tiepido. L'ambita posizione rappresentò fru dai tempi più remoti un sicuro
rifugio e un punto privilegiato di controllo delle vie di comunicazione che da
Modena conducevano in terra toscana. E' probabile che già in Epoca Preistorica
qui sorgesse un primitivo fortilizio, mantenuto e potenziato successivamente dai
Romani, dai Bizantini e dai Longobardi. A partire dai secoli centrali del
Medioevo l'originario nucleo fortificato venne rafforzato e ampliato in
concomitanza con la sua crescente importanza strategica e militare e col suo
molo di sede di Podesteria, assunto fin dagli inizi del Quattrocento. Il
complesso presenta ancora oggi una struttura molto articolata e ben conservata:
la parte più antica è costituita dal cosiddetto "castello vecchio", un nucleo
oggi ridotto ai s'oli muri perimetrali, sorto attorno ad una possente torre
quadrata, un tempo svettante nel punto più alto del monte. Ancora perfettamente
leggibile è una successiva cinta muraria triangolare, che abbraccia il "castello
vecchio" e comprende all'interno del suo perimetro altri fabbricati, eretti agli
inizi del Novecento sulle rovine dell'antico palazzo della Podesteria e del
corpo di guardia. All'arca castellana si accede percorrendo una lunga rampa che
parte dal centro abitato e che ancora oggi è "guardata" da tre imponenti torri
passanti erette nel Trecento. In corrispondenza di due vertici della cinta
triangolare si innalzano imponenti torri cilindriche. La loro forma ne denuncia
l'origine quattrocentesca, epoca nella quale l'introduzione in larga scala delle
armi da fuoco suggerì l'adozione di superfici curve che meglio resistevano ai
micidiali colpi dell'artiglieria.

POMPEANO
Nel morbido paesaggio che si distende attorno alla valle del rio Cervaro,
affluente del torrente Rossenna, si eleva imponente la rupe di Pompeano, una
scura roccia di origine vulcanica. II castello che attualmente ne occupa la
sommità ebbe origine probabilmente tra il IX e il X secolo, come mostra la sua
conformazione di castello-recinto a pianta triangolare. Ampliato e modificato
nei secoli, il complesso comprende oggi una serie di costruzioni appartenenti ad
epoche diverse. Il manufatto più antico è certamente il mastio sorto con scopi di avvistamento e
segnalazione nel punto più elevato della rupe. Isolato dagli altri edifici,
mantiene ancora oggi il portale originario che si apre al primo piano. Ad epoca
molto remota sembra risalire anche una seconda tono, di forma cilindrica,
adattata in età successiva a colombaia. La cinta muraria abbraccia solo il lato
orientale dell'altura, essendo gli altri fianchi inaccessibili per la ripidità
dei pendii. Di grande interesse è il palazzo feudale, frutto di varie
sovrapposizioni architettoniche. In esso coesistono caratteri tipicamente
difensivi, come antiche feritoie e muri a scarpa, ed elementi che ne
testimoniano l'utilizzo residenziale, come fregi e decori d'Epoca Rinascimentale
o bifore e logge di gusto neogotico aggiunte nell'Ottocento. Faceva parte del
complesso castellano anche una cappella dedicata a San Geminiano, fondata
probabilmente nel XIII secolo. Ricostruita nel Cinquecento, fu poi ampliata
nell'Ottocento, epoca nella quale furono costruiti anche l'attigua canonica e il
campanile, che sorge isolato nei pressi dell'arco d'entrata del castello.

BRANDOLA
Alle pendici del monte Mamoro, sulla cima di un'altura fitta di castagneti che
domina la vallala del torrente Rossenna, sorge il castello di Brandola. Una
stradina in salita che si fa largo tra il verde dei boschi conduce all'arco
d'ingresso del fortilizio che immette in una stretta e lunga striscia
pianeggiante fiancheggiata da diverse abitazioni, costruite sui resti di più
antiche fortificazioni. Che l'impianto odierno ne ricalchi uno d'epoca molto più
remota è dimostrato dall'evidente stratificazione delle murature, la cui parte
più bassa poggia sulla viva roccia. Ciò sta ad indicare che il perimetro difensivo non ha subito ampliamenti nel
corso dei secoli e che dopo ogni distruzione il castello è stato ricostruito
sulle fondamenta di quello originario risalente al XIII secolo. Alcuni edifici
conservano tuttora elementi tipicamente difensivi come feritoie, mini massicci e
caditoie. In posizione leggermente rialzata rispetto alle altre costruzioni
sorge la chiesa, oggi sconsacrata, eretta nella seconda metà dell'Ottocento.
Pare che proprio in questo punto, che è il più elevato dell'altura, fosse
ubicato un primitivo fortilizio, la cui erezione è fatta risalire all'XI secolo.
Del complesso castellano fanno parte anche l'edificio della Podesteria che
tuttora mantiene un aspetto severo ed imponente, ed il campanile, in origine una
delle torri del castello.
INFO Monfesfino - Il castello, di
proprietà privata, è risibile solo all' esterno. www.comune.serramazzoni.mo.it Pompeano - II castello
all attualmente in corso di restauro, è visibile solo all'esterno. www.comune.serramazzoni.mo.it Brandola - Del
castello, di proprietà privata, sono visitabili l'esterno e la corte. www.comunitamontana-del-frignano.emr.it
|
|