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Itinerario 4
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Montecuccolo (Pavullo), Semese (Pavullo), Montese

MONTECUCCOLO  

Alto su un rilievo roccioso che sovrasta, coi suoi 873 metri, la valle dello Scoltenna, il castello di Montecuccolo sorse in un luogo naturalmente fortificato, a guardia delle antiche vie di comunicazione dirette in Toscana e collegato strategicamente con un complesso sistema di torri e fortilizi. L'insieme medioevale formato dal castello, dal borgo raccolto ai suoi piedi e dalla sottostante Pieve di Renno, rappresenta un'emergenza di straordinario interesse storico e architettonico, raro esempio di continuità costruttiva che va dall'XI al XVIII secolo. L'impianto del fortilizio è quello di un castello-recinto, dominato da un possente mastio e provvisto di tre cinte successive adiacenti l'una all'altra che attestano i vari stadi di accrescimento. Attomo alla torre maestra, che sorse per prima nel punto più alto del monte, si disposero nei secoli vari edifici: la dimora feudale, che col tempo accrebbe notevolmente la sua ampiezza, una torre d'angolo collocata in modo tale da poter controllare sia l'area castellana che la piazzetta del borgo, il corpo di guardia, una cappella, oggi scomparsa, sostituita nel Quattrocento dalla chiesa di San Lorenzo posta fuori dal perimetro fortificato. Il complesso mostra tutte le tappe della sua lunga evoluzione architettonica: così accanto a merli, feritoie, bertesche e camminamenti di ronda, che appartengono alla fase più antica del castello, nella quale era prevalente la funzione difensiva, sono presenti ampie sale, camini finemente scolpiti, eleganti portali, decorazioni pittoriche e una magnifica scala a chiocciola d'Epoca Rinascimentale, che si snoda entro un torricino cilindrico sporgente dal corpo centrale del palazzo. Di grande interesse è la "Sala Nobile" dove secondo la tradizione nacque Raimondo Montecuccoli, vincitore delle armate turche nel 1664 al comando degli eserciti del Sacro Romano Impero. Nella parte alta delle pareti si dispiega un fregio dipinto con stemmi nobiliari, delfini, uccelli, ornamenti vegetali, motti in latino e una data, il 1545, anno nel quale la stanza fu fatta restaurare ed affrescare. Il borgo sorto ai piedi del castello, documentato dal 1276, si dispone attorno ad una piccola piazza con un andamento fortemente conchiuso quasi a formare una sorta di quarta cerchia fortificata. Alcune delle case che lo compongono suscitano interesse per i notevoli particolari architettonici e decorativi, tutti da scoprire ed apprezzare: architravi scolpiti, camini finemente ornati, finestrelle e pilastri di accurata fattura.
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SEMESE 
Arroccato su di un monte che supera gli 800 metri di altezza, Semese domina l'ampia vallata di Verica in collegamento visivo con molti dei castelli e delle torri del Frignano. Il panorama che si può ammirare da lassù è straordinariamente suggestivo: la cornice di monti che si staglia lontano all'orizzonte forma uno splendido scenario coronato dalla vetta del Cimone, mentre giù, nella valle, si snoda sinuoso il nastro lucente dello Scoltenna.
Il castello si compone di alcuni edifici raccolti attorno alla corte, sui quali si innalza maestosa la torre, eretta nel XII secolo su precedenti strutture. Essa risulta tuttora isolata, distante alcuni metri dal corpo centrale, così da poter offrire un estremo baluardo difensivo in caso di pericolo. Accanto si eleva l'imponente dimora feudale, allineata al ciglio più scosceso del monte per poter meglio controllare il territorio circostante. L'edificio si sviluppa su tre piani e presenta sul lato più esposto a possibili attacchi una notevole speronatura che supera i tre metri nel punto di maggior spessore. Il complesso appartenne ai Montecuccoli, potentissimi feudatari del Frignano, che tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento trasformarono il disadorno fortilizio in un elegante complesso residenziale. Il severo palazzo feudale venne ingentilito con elementi e decori di gusto rinascimentale; fu eretta la chiesa di San Giacinto dall'armoniosa facciata un tempo ornata da statue collocate entro nicchie; venne restaurato l'oratorio di San Rocco, la cui origine è forse riconducibile ad un antichissimo edificio di culto pagano.
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MONTESE
Il castello di Montese, sorto nel XII secolo a dominio dell'alta valle del Panaro, si distingue per una tipologia originale e piuttosto rara nel territorio, che presenta caratteri di notevole interesse. L'elemento dominante è la torre, che si innalza imponente su un robusto basamento a scarpa ed è sormontata da un apparato a sporgere merlato. Ad essa fanno capo due recinti, l'uno adiacente all'altro, che insieme cingono tutta la sommità del monte.
Entro il perimetro più antico si trova il palazzo feudale, allineato al fronte occidentale del circuito ed affacciato sulla corte. Di architettura spoglia ed essenziale, presenta all'interno camini con corniciature in arenaria e finestre con sedili ricavati nello spessore del muro. L'altro recinto Benne probabilmente aggiunto in un secondo tempo, forse a protezione della torre che in precedenza rimaneva scoperta su tre lati. Il complesso ha subito nel tempo notevoli modificazioni, prima fra tutte la demolizione, avvenuta nel Settecento, della rocca, un vasto edificio annesso alla torre che occupava buona parte dell'area castellana. La sua scomparsa fasciò spazio all'ampia corte del recinto principale, che nell'Ottocento fu delimitata su tre lati da spalti, cioè terrapieni sormontati da un camminamento.

INFO
Montecuccolo - Ufficio Cultura del Comune di Pavullo -Tel. 0536 23032; Castello - Tel. 0536 41251
II castello ospita una mostra permanente di opere del pittore Gino Covili.
www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it
Semese - II castello, di proprietà privata, è visibile solo all'esterno.
www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it
Montese - Ufficio Cultura dei Comune - Tel. 059 971106.
Il castello ospita il Museo Storico di Montese. Nella torre è allestito il Forum Artis Museum, raccolta permanente di arte contemporanea - Tel. 059 971111
www.comune.montese.mo.it
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